parco naturale del delta del po

parco naturale del delta del po
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escursioni naturalistiche nel parco naturale del delta del Po
il territorio del parco naturale del delta del Po
il fiume Po
la flora del parco naturale del delta del Po
la fauna marina del parco naturale del delta del Po
la fauna terrestre del parco naturale del delta del Po
la storia del parco naturale del delta del Po
la cucina del parco naturale del delta del Po



parco naturale del delta del po
A bordo delle comodissime motonavi "la Freccia del Delta" e "la Freccia del Po di Goro" sarà possibile scoprire il vero Delta del Po. Partendo da Gorino ultimo centro abitato lungo il Po di Goro nonché caratteristico centro peschereccio. parco naturale del delta del po
L'abilità dei capitani e l'esperienza delle guide vi faranno conoscere le bellezze del Delta, si percorrerà il Po di Goro incontrando prima la lanterna vecchia, un tempo luce dei naviganti oggi comodissimo osservatorio ornitologico, e poi il nuovo faro costruito negli anni cinquanta sull'isola dell'amore, attorniati da vasti canneti e dalla ricchissima fauna acquatica, giunti alla foce si potrà ammirare il magico abbraccio tra il fiume e il mare. parco naturale del delta del po Da vedere anche la Sacca di Goro o degli Scardovari con gli allevamenti di cozze e vongole, il Po di Volano o della Donzella, l'isola dell'Amore, l'isola dei Gabbiani e la valle di Gorino con la innumerevole quantità di uccelli che soltanto qui si possono incontrare, gli aironi rossi, bianchi e cinerini, le garzette, le nitticore oppure il solitario falco di palude o la poiana, le avocette, le volpoche e le rarissime beccacce di mare, tutto questo rende unica ed irrinunciabile una visita, anche breve, nella terra degli aironi.
Bosco della Mesola
Territorio di caccia degli Estensi per oltre due secoli, il bosco si é sviluppato sui cordoni di antiche dune. Della antica foresta restano poco piú di un migliaio di ettari, ricoperti in prevalenza da lecci, ai quali si alternano piante igrofile nelle depressioni interdunali e farnie nella zona piú occidentale. Di estremo interesse la presenza di una popolazione autoctona di cervi. Solo una porzione del bosco é aperta al pubblico (il sabato e la domenica). Nel Gran Bosco della Mesola(Ferrara), che costituisce una riserva naturalistica, flora e fauna conservano l'aspetto originario, quello che si poteva ammirare lungo il corso del Po prima di molti discutibili interventi dell'uomo.

Pomposa
E' uno dei monasteri più importanti d'Italia, sorto nel VI &à45; VII secolo per opera dei monaci Benedettini.
La splendida architettura, interamente in mattoni (elemento tipico del Delta del Po) dell'atrio e del campanile ed i preziosi affreschi di scuola bolognese e riminese del 1300 nella basilica, nel refettorio e nella sala capitolare ne fanno uno dei più significativi esempi di arte romantica in Italia.
Immerso nel silenzio di questi luoghi Guido Monaco inventò le note musicali.

Ferrara
Meta obbligatoria per chi arriva nel Delta è la città di Ferrara, sede per quattro secoli interrotti della corte Estense.Con i sui preziosi monumenti e la magnificenza della sua struttura urbana si ha la possibilità di visitare la città nel suo insieme: dai quartieri rinascimentali (le vie dell'Addizione Erculea) il quadrivio degli Angeli con il famoso Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I° d'Este, Piazza Ariostea), all'intrico di strade della parte medioevale (del Castello Estense, alla Cattedrale, da via San Romano al Ghetto Ebraico e le mura).

Comacchio
Comacchio caratteristica città lagunare è il centro più affascinante, una passeggiata costeggiando i canali di valle, arredati con gli attrezzi utilizzati dai pescatori ed i lavorieri, antichi manufatti per la cattura del pesce, vi faranno conoscere invece gli ambienti e le tradizioni legate all'affascinante mondo dell'anguilla.

Mesola
A ridosso del Po si trova il Castello di Mesola, residenza estiva degli Estensi, costruita alla fine del Cinquecento (ospita all'interno un Centro di Educazione Ambientale del Parco), nelle vicinanze Torre dell'Abate, antico manufatto idraulico del XVII sec. Caposaldo delle grandi bonifiche estensi e la riserva naturale del gran Bosco della Mesola fitto bosco di oltre mille ettari, con Lecci Farnie, Carpini, Frassini, Ontani, Daini e cervi che facevano da scenario delle battute di caccia di Duchi e Duchesse, offrono oggi uno spaccato del Delta da un punto di vista storico, naturalistico e morfologico.

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